Per Domenica 10 Maggio 2026
VI DI PASQUA "A" (Gv.14,25-29)
Il dono dello Spirito Santo ci è promesso come qualcosa di importante per la nostra fede. Siamo invitati a riscoprire questa figura della Trinità. Tutto quello che noi siamo e facciamo, come credenti, viene dall’azione dello Spirito in noi. Nel Vangelo Giovanni ci dice che la nostra riflessione sul vero volto del crocifisso risorto ci viene dall’azione dello Spirito in noi.
Lui ci fa comprendere meglio le profondità del mistero divino. Ci aiuta a penetrare con sapienza il mistero della parola di Dio; ci aiuta a vivere quello che abbiamo capito.
Questo dono ci è dato dopo la Pasqua di Gesù. Lo Spirito è l’attuarsi del mistero di Gesù nella storia, anche nella nostra storia. Le altre letture della parola di Dio ci dicono questo.
Il libro degli Atti (4,8-14) ci narra il discorso di Pietro davanti ai capi del popolo. Pietro deve spiegare il miracolo della guarigione di un paralitico. Forte della sapienza donatagli dallo Spirito spiega la vicenda terrena di Gesù e, come dopo la sua morte e resurrezione, Dio continui ad operare nella Chiesa. In nome di Gesù, morto e risorto, il malato è guarito.
Pietro e Giovanni sono persone semplici, da dove viene loro questa sapienza? Dallo Spirito Santo capace di operare nella loro vita. Essi hanno compreso tutta la vicenda di Gesù e il loro compito nella Chiesa nascente. Sulla stessa lunghezza d’onda è Paolo nella seconda lettura (I Cor.2,12-16).
Spiega l’origine del suo apostolato e della sua predicazione.
Parla e agisce sotto l’azione dello Spirito Santo. Guai a pensare che il nostro operare da credenti sia frutto della nostra intelligenza, capacità di parlare, simpatia. Noi dobbiamo parlare di Dio e portare a Dio i nostri fratelli e sorelle.
Preghiamo lo Spirito che ci illumini, fortifichi, guidi il nostro cammino di fede.
In settimana :
mercoledì 06: ore 20,45 rosario in via Passirano 26
giovedì 07: ore 21,00 adorazione guidata da don Andrea per tutta la Comunità Pastorale
sabato 09: ore 09,00 i sabati “della parola”
domenica 10: ore 11,00 Prima Comunione
Festa della mamma – sabato e domenica fuori dalla chiesa verrà allestito un banco vendita fiori
NB: in segreteria sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio serale del 20 maggio a Caravaggio
Don Giuseppe
Per Domenica 03 Maggio 2026
V DI PASQUA “ A “ (Gv.14,21-24)
Nelle prossime domeniche di Pasqua diventa protagonista lo Spirito Santo. Questo è il vero attore e motore della vita del cristiano e della chiesa.
Nel libro degli Atti degli Apostoli (10,1-48a) lo Spirito Santo sceglie il centurione Cornelio, uomo di fede e dedito alla carità, per essere suo testimone di fronte al mondo, come segno della chiesa missionaria, aperta al mondo e a tutti gli uomini di buona volontà.
Pietro prende atto dell’azione dello Spirito e dà a Cornelio l’investitura di cristiano a tutti gli effetti.
In Cornelio anche noi possiamo vedere gli effetti che lo Spirito produce in noi. Soprattutto siamo chiamati all’accoglienza. Tutti gli uomini e donne di buona volontà sono portatori dei doni di Dio.
Tutti vanno accolti perché figli e figlie di Dio. Un grande invito rivolto a tutti noi.
Nella lettera ai Filippesi Paolo (2,12-16) ci dice che tutti i nostri propositi e impegni più belli sono suscitati da Dio. Non vanno respinti o dimenticati perché non ci piacciono o non sono secondo il nostro gradimento. Tutto ciò che ci parla di carità, di perdono, di solidarietà viene da Dio. E’ Lui che suscita in noi questi sentimenti.
Così anche nel Vangelo è lo Spirito che invita a pensare la vita cristiana come amore per Dio e per il prossimo. Amare le parole di Gesù significa amare anche il Padre ed essere amati dal Padre.
La rivelazione di Dio al mondo e a noi sta nella capacità di amarlo e di amarci. Impariamo ad essere una comunità accogliente, capace di perdonarsi e di aiutarsi.
Questo è anche ciò che ci ha detto il Vescovo durante la visita pastorale.
In settimana :
mercoledì 29: ore 21,00 al Teatr(O)reno veglia dei lavoratori con l’arcivescovo
venerdì 01: ore 21,00 in santuario rosario per l’inizio del mese di maggio con tutta la comunità pastorale
NB: sono aperte in segreteria le iscrizioni per il pellegrinaggio serale del 20 maggio a Caravaggio
In segreteria si ricevono le adesioni per il Rosario nei Cortili del mese di maggio
Don Giuseppe
Per Domenica 26 Aprile 2026
IV DI PASQUA “ A” (Gv.10,11-18)
La prossima domenica è piena di spunti di riflessione per tutti noi. In questa giornata la Chiesa prega per le vocazioni di speciale consacrazione. Noi preghiamo per don Andrea che si avvicina all’ordinazione sacerdotale.
E’ la domenica della visita pastorale del nostro vescovo Mario. Il pastore viene ad incontrare le sue pecore, ad incoraggiarle, ad aiutarle nel proseguo del cammino di fede. E, nell’ultimo, la riflessione sulla Pasqua e sulla figura di Gesù risorto che emerge.
Si parla dunque di coloro che hanno ricevuto una speciale chiamata a seguire Gesù risorto. Lo stile che devono assumere è quello del pastore; del buon pastore.
Ciò che lo caratterizza è il suo affetto per le pecore che gli sono affidate: conoscere, amare, aiutare, proteggere, guidare. Sono alcune delle azioni che il buon pastore deve vivere. Nella I lettura (At.6,1-7) i buoni pastori sono gli apostoli che provvedono il gregge dei diaconi. Questi aiuteranno la comunità nel servizio della carità, nell’aiuto dei poveri e dei bisognosi. Siamo dunque invitati a pregare per il nostro vescovo Mario, per i sacerdoti suoi collaboratori, per i diaconi e in particolare per don Andrea.
Tutti costoro, siano per il loro gregge, dei buoni pastori che danno vita, tempo, capacità, impegno, presenza, affetto per il gregge loro affidato. In questa ottica si inserisce la visita del nostro vescovo Mario. La sua visita è anzitutto un evento importante della Chiesa. Lui rende presente a noi il Cristo risorto. Il momento centrale della visita è l’Eucaristia. Tutta la comunità si riunisce attorno al suo pastore e rappresenta una bella immagine di Chiesa.
Non possiamo mancare a questo appuntamento. Ci prepariamo con la preghiera e con la gioia dell’incontro.
In settimana :
giovedì 23: ore 21,00 adorazione guidata in preparazione alla visita pastorale
venerdì 24: ore 21,00 incontro di testimonianze per i cresimandi tra queste anche quella di Don Andrea Swich
sabato 25: ore 09,00 i sabati “della parola”
ore 18,00 S. Messa della vigilia
domenica 26: ore 09,00 Messa unica con l’arcivescovo
NB: chi volesse ospitare i rosari nei cortili nel mese di maggio può dare l’adesione in segreteria
Don Giuseppe
In questa quaresima, e anche dopo, pubblicheremo alcuni dei quadri della Via Crucis. Per la storia completa click qui
Per Domenica 19 Aprile 2026
III DI PASQUA “ A “ (Gv.1,29-34)
La prossima domenica ci dice che uno dei frutti della Pasqua è il dono dello Spirito Santo.
Con questo dono il credente riceve la piena figliolanza divina tramite il Battesimo. GiovanniBattista annunciava una conversione per attendere l’arrivo del Messia. Gesù, con il dono dello Spirito, ci indica come vivere da suoi discepoli.
Nella I lettura degli Atti (19,1b-7) Paolo spiega il valore del Battesimo cristiano e come esso ci faccia diventare pienamente discepoli di Gesù. In forza di questo sacramento il credente è capace di testimoniare Gesù nel mondo in cui vive.
Dobbiamo prendere coscienza del valore del nostro Battesimo e del fatto che ci impegna alla testimonianza piena nei confronti di Gesù. Nel Vangelo Giovanni Battista rende a Gesù piena testimonianza. Dice chiaramente che lui ha preparato la strada, ora il cristiano deve seguire la parola di Gesù. Il dono dello Spirito è la forza che guida la nostra vita. La liturgia inizia a proporci questa persona della Trinità. Noi non la conosciamo molto e, forse, la preghiamo poco. Eppure tutta la nostra vita credente è suscitata dallo Spirito e da Lui guidata.
Iniziamo a pregarlo perché sostenga la nostra fede anche nei momenti difficili e guidi i nostri passi per essere veramente testimoni di Gesù.
Giovanni Battista lo aveva capito e ce lo ha spiegato. Ora tocca a noi seguire il suo esempio.
In settimana :
martedì 14: ore 15,00 in Santuario funerali di don Silvio Villa
mercoledì 15: ore 15,30 presso il centro di via Mazzini la catechesi della terza età
giovedì 16: ore 21,00 Commissione Territoriale
domenica 26: visita pastorale del nostro Vescovo Mario Delpini
Don Giuseppe
Per Domenica 5 Aprile 2026
BUONA PASQUA
La prossima festa giunge gradita per la nostra fede ma vissuta in un contesto mondiale e personale di grande confusione, disagio, paura, smarrimento. Anche della fede.
Cosa ha da dirci oggi Gesù? Spiegaci il senso del dolore, della sofferenza innocente, del male del mondo? Noi oggi non capiamo il senso di tutto questo. Eppure ti celebriamo nella tua passione, morte e resurrezione.
Siamo convinti che Tu, il Figlio di Dio, ci spieghi veramente il senso della vita, della morte, del dolore.
La tua parola è Amore. Aiutaci a capire il vero senso dell’amore cristiano e a viverlo, cercando di attuarlo come hai fatto Tu, ogni giorno.
Buona Pasqua a tutti.
Don Giuseppe
In questa quaresima pubblicheremo alcuni dei quadri della Via Crucis. Per la storia completa click qui
Per Domenica 29 Marzo 2026
DOMENICA DELLE PALME
La prossima domenica ci introduce nella Settimana Santa, la più importante dell’anno liturgico e della nostra fede. Vivremo i misteri più belli e drammatici della vita di Gesù. Saremo invitati a seguire Gesù da discepoli ripercorrendo le sue orme.
La liturgia ci propone due celebrazioni. Una la vivremo il sabato sera e la seconda la domenica mattina. Nella prima celebrazione, denominata “l’Unzione di Betania”, Gesù è a casa di Lazzaro, resuscitato dai morti, di Marta e Maria.
Ci sono anche i suoi apostoli. Maria unge i piedi di Gesù con il nardo. Gesù dice che questo gesto preannuncia la sua morte. Va capito e accettato. Gli apostoli fanno fatica, soprattutto Giuda Iscariota. C’è sempre il pericolo di travisare la figura di Gesù. Non sempre si presenta come vogliamo noi o piace a noi. La Pasqua deve essere conversione al vero volto di Dio.
La seconda celebrazione ci racconta l’entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme. Chi è colui che entra trionfalmente nella sua città? Il Messia! Ma che tipo di Messia? La folla qualche giorno dopo vorrà la morte di questo Messia. Perché? Non lo aveva capito.
La I lettura di Isaia (52,13-53,12) ci dice come vedere Gesù, il Messia. E’ il servo sofferente
chiamato a dare la vita per il suo amato popolo. La Settimana Santa ci porta a riflettere sul vero volto di quel Dio in cui diciamo di credere, ma ci dice anche che dobbiamo pregare, contemplare il volto di Dio. Gesù fatto per amore dell’uomo. Noi cosa siamo disposti a fare per Dio? E per i nostri fratelli e sorelle? Cosa significa dare la vita per chi si ama?
Buona Settimana Santa a tutti.
In settimana :
martedì 24: ore 21,00 in Santuario Veglia in onore Martiri Missionari
mercoledì 25: solennità dell’Annunciazione dell’angelo a Maria
ore 16,45 confessione ragazzi III/IV anno di catechesi
giovedì 26: ore 21,00 in Santuario confessioni comunitarie per giovani e adulti
venerdì 27: ore 17,00 Via Crucis per i ragazzi
ore 18,30 Via Crucis per gli adulti
sabato 28: ore 18,00 Messa della Vigilia
domenica 29: ore 10,00 ritrovo al campo sportivo di via A. Motta
ore 10,15 partenza processione
ore 10,30 S.Messa Unica e distribuzione ulivo benedetto
NB: in fondo alla Chiesa è possibile ritirare l’informatore “Andate” con il programma della Settimana Santa
Don Giuseppe
In questa quaresima pubblicheremo alcuni dei quadri della Via Crucis. Per la storia completa click qui
Per Domenica 22 Marzo 2026
V DI QUARESIMA “ A “ (Gv.11,1-53) LAZZARO
La vicenda di Lazzaro ci proietta verso la Pasqua. La sua resurrezione temporanea dai morti è segno della prossima resurrezione di Gesù.
Alcune considerazioni su questo brano.
Anzitutto ci viene detto che la malattia e la morte di Lazzaro sono un segno per manifestare la gloria di Dio. La vita nuova che Gesù ci ha promesso manifesta la potenza di Dio sui morti. Questa non è l’ultima parola di Dio sulla vita dell’uomo. L’ultima parola è la vita eterna.
Per raggiungerla siamo invitati a percorrere il cammino di fede di Marta e Maria. Come noi anche loro dicono a Gesù, con rammarico, che la sua presenza avrebbe evitato la morte del fratello. Gesù le richiama alla fede in Lui. Credere nel Figlio di Dio significa entrare nell’ottica della resurrezione.
La Pasqua ci invita a compiere questo cammino.
Un altro elemento di questo brano è la commozione che Gesù prova per la morte di una persona cara. Piange per Lazzaro come noi piangiamo per i nostri cari. La morte non ci deve angosciare, spaventare. Ci amareggia e ci rattrista. Anche Gesù ha vissuto questa esperienza.
L’atteggiamento dei benpensanti (scribi, sacerdoti del Tempio) è quello di negare l’evidenza o di asservirlo ad un progetto umano che con Dio centra poco.
Si dice la ragione di stato o il politicamente corretto. A questi non interessa la vita o la morte di qualcuno ma interessa conservare il loro potere e portare avanti il loro pensiero.
Quanta attualità in questa situazione proposta nel Vangelo. Che il Signore Gesù ci doni la fede di credere in Lui per avere la vita eterna.
In settimana :
venerdì 20: ore 17,00 Via Crucis per i ragazzi
. ore 18,30 Via Crucis per gli adulti
. ore 21,00 Quaresimale al TeatrOreno con don Lorenzo Maggioni: riflessione artistica
sabato 21: ore 15,30 “Veglia Decanale per la Vita” in Santuario
Don Giuseppe
In questa quaresima pubblicheremo alcuni dei quadri della Via Crucis. Per la storia completa click qui
Per Domenica 15 Marzo 2026
IV DI QUARESIMA “ A “ (Gv.9,1-38b) “ CIECO NATO”
La quarta domenica di Quaresima è detta del “ cieco nato “. L’obiettivo da raggiungere è la visione del volto di Dio. Il vero volto di Dio. Cercare di vedere questo volto è il cammino non solo quaresimale di ciascuno. Il tracciato passa attraverso la purificazione della nostra fede con la domanda che gli apostoli rivolgono a Gesù: “chi ha peccato lui o i suoi genitori perché sia nato cieco?” Chi è dunque il Dio in cui crediamo? Quello che ci punisce per i nostri peccati? Questo Dio non ci piace. Non piace neanche a Gesù che ci invita a riflettere attraverso questo miracolo.
Come vedere il vero volto di Dio? Lasciarsi guardare da Gesù. Lasciare che Lui veda le nostre
fragilità, i nostri peccati. Non dobbiamo sentirci giudicati da Dio perché fragili e peccatori.
Affidiamoci alla sua misericordia, al suo sguardo d’amore nei nostri confronti. Quel cieco si è
lasciato guardare così da Gesù, senza nascondere la sua realtà di debolezza e fragilità. Non si è preoccupato neanche dei giudizi della gente: presunti amici, sapienti del tempo, perfino dei
parenti.
Quando senti che Qualcuno ti vuole veramente bene ti affidi e ti lasci guidare. La seconda parola importante è lasciarsi guidare da Gesù. Questi lo invita ad andare a lavarsi, purificarsi. Ci va e tutto cambia. Avrà capito perché Gesù lo inviava alla piscina? Non sappiamo. Ha accettato di fidarsi, di lasciarsi guidare. Avere Gesù come guida significa rendersi conto che la propria vita non è più come prima. Cambia il modo di vedere le relazioni con tutti. Bisogna saper affrontare i giudizi e i pregiudizi di chi non ci capisce e non vuole accettare la nostra conversione.
Cosa troveremo alla fine del cammino? Il vero volto di Dio. Forse vale la pena di affidarci a questo Gesù.
In settimana:
mercoledì 11: ore 15,00 pomeriggio di riflessione per la terza età presso le suore canossiane
ore 21,00 incontro per gli adolescenti della comunità pastorale con don Andrea Swich
giovedì 12: ore 08,30 celebra don Maurizio
venerdì 13: ore 17,00 Via Crucis per i ragazzi
ore 18,30 Via Crucis per gli adulti
ore 21,00 presso il TeatrOreno quaresimale su S. Francesco a cura di Fra’ SergioPesenti
ore 21,00 incontro dei preadolescenti della comunità pastorale con don Andrea Swich
domenica 15: ore 11,00 S. Messa celebrata da don Maurizio
si terrà la raccolta quaresimale di carità per le opere francescane di Terra Santa
Don Giuseppe
In questa quaresima pubblicheremo alcuni dei quadri della Via Crucis. Per la storia completa click qui
Per Domenica 8 Marzo 2026
III DI QUARESIMA “A” (Gv 8,31-59) ABRAMO
Il Vangelo della prossima domenica ci propone l’accesa discussione tra Gesù e quei giudici che avevano creduto in Lui. Cosa significa credere? Per quei giudici? E per noi?
Gesù propone come esempio di fede la persona di Abramo. Questi ha creduto nella parola di Dio ed è diventato capostipite del popolo ebraico. Non basta appellarsi ad Abramo per essere dei buoni credenti. Non è l’appartenenza ad un gruppo che ci rende salvi o dannati.
La salvezza sta nella fede in Dio. Conoscere veramente Gesù tramite la fede è il compito del
cristiano in questo tempo di Quaresima. Non conoscerlo o pensare di conoscerlo per sentito dire significa essere bugiardi e figli del diavolo, cioè mentitori riguardo alla verità.
Siamo chiamati a cercare la Verità per essere liberi. Riconosciamo a Gesù l’autorità che gli deriva dalla Parola che annuncia. Solo così possiamo far parte del popolo eletto scelto da Jahvè (Es.34,1-10). Egli ci ha dato i comandamenti come clausole di Alleanza. Dio si impegna con noi e per noi. Aspetta la nostra risposta.
Paolo scrivendo ai Galati (3,6-14) dice che dobbiamo imparare a vivere come Abramo, nella fiducia in Dio. L’alternativa è una fede esteriore costruita esclusivamente su cose da fare. Manca l’anima con cui viverle. E’ un brano impegnativo quello evangelico della prossima domenica. Non dobbiamo correre il rischio di diventare come quei giudici che dicevano di credere.
La loro fede non era in Gesù, Figlio di Dio ma nel fatto di essere parte del popolo eletto, come se questa appartenenza desse salvezza senza fare niente per Dio. Non corriamo il rischio di dirci credenti a parole ma poi nei fatti voler uccidere Gesù lapidandolo.
In settimana :
venerdì 06: ore 21,00 presso il TeatrOreno il Quaresimale sulla Sindone
sabato 07: ore 10,00 incontro post-battesimo
ore 14,30 presso l’oratorio di Burago ritiro spirituale promosso dall’Azione Cattolica
Don Giuseppe
Per Domenica 1 Marzo 2026
La prossima domenica la liturgia ci propone il Vangelo della samaritana. La conosciamo bene. La si legge tutti gli anni in questo periodo. Cosa vogliamo sottolineare di questo brano? Anzitutto l’ansia missionaria di Gesù. Vuole incontrare tutti. Non si tira indietro davanti a nessuno. Il suo scopo è la salvezza dell’anima della persona. In questa occasione è la donna samaritana. Quali passaggi ci vengono proposti? Il pozzo, visto come luogo d’incontro, di vita quotidiana. La nostra testimonianza passa dalla vita quotidiana e dai suoi incontri. Non è selettiva ma occasione di relazioni che possono diventare profonde.
Gesù ha sete, non solo di acqua, della salvezza di questa donna. Lui vuole donarle parole di vita, di conversione (cfrDt 6,4a; 11,18-28). E’ ciò che ci dice la prima lettura.
Chiediamo a Gesù che ci dice queste parole di salvezza e ci doni un animo disponibile all’ascolto.
Un aspetto su cui riflettere è la vita affettiva e di amicizia. Questa donna aveva una vita travagliata. Non sapeva decidere il suo bene. Era in attesa dell’uomo giusto che però non sapeva cercare.
Gesù le apre il cuore alla verità. Così è importante anche la visione della fede. Dove pregare?
Gesù ci chiede di riflettere su come pregare. E’ l’atteggiamento interiore che ci mette veramente in rapporto con Dio non tanto le pratiche esteriori. Vivendo queste caratteristiche si diventa missionari, testimoni credibili di Gesù. La donna convertita converte e diventa missionaria.
Impariamo anche noi a costruire relazioni vere con Dio e i fratelli che incontriamo ogni giorno al pozzo della vita.
In settimana:
martedì 24: ore 08:00 messa poi lodi
ore 19,15 partenza da P.le Martiri per Lissone per vivere la Via Crucis di zona con l’arcivescovo Mario Delpini
venerdì 27: magro e digiuno
ore 17,00 Via Crucis per i ragazzi
ore 18,30 Via Crucis adulti
domenica 01: Sul sagrato è presente l’associazione “Scarp de tenis”
ore 16:00 a Ruginello: elevazione spirituale artistica
Per prepararci a celebrare la Pasqua di Resurrezione del Signore
- seguire il Kaire del vescovo su radio Marconi alle 20.20, sul canale www.chiesadimilano.it o Telenova
- leggere la parola di ogni giorno, i sussidi sono disponibili in sacrestia
- gesto di carità quaresimale: aiuto alle opere francescane di Terra Santa, nell’anno francescano
- ogni mattina prima della messa la recita delle lodi
- magro e digiuno in tutte le sue forme di penitenza
Don Giuseppe
Per Domenica 22 febbraio 2026
I QUARESIMA “ A “ (Mt.4,1-11)
Domenica prossima inizieremo il tempo della Quaresima. Viene chiamato tempo forte. E’ un invito alla conversione del cuore e della vita; della riscoperta del perdono, della misericordia divina, di preparazione alla Pasqua, il più grande gesto di amore e perdono della storia.
La lettera ai Corinzi (2Cor.5,18-6,2) ci dice che questo è il tempo favorevole per riconciliarci con Dio. Guardiamo a Lui e al suo dono d’amore. Quale spirito ci chiede questo tempo? Lo ricorda molto bene Papa Leone nel suo messaggio per la Quaresima. Ci propone due atteggiamenti che troviamo anche nella parola di Dio di domenica.
Il primo è sottolineato dal profeta Isaia (58,4b-12b) ed è il digiuno. Il profeta ci dice che non basta il digiuno della bocca o del cibo, anche, ma non può ridursi a questo il cammino di conversione quaresimale. Non è la privazione di dolci, ad esempio, che ci prepara alla Pasqua ma perché vogliamo fare questo. Isaia e Papa Leone insistono sulla riscoperta delle opere di misericordia, sia quelle spirituali, sia quelle materiali. L’invito è quello di riscoprire la carità, la giustizia, la solidarietà, il perdono. Pensiamoci!
Il secondo atteggiamento che il Papa ci propone è bene espresso dal Vangelo. Le tentazioni di Gesù ci chiedono di metterci in ascolto della parola di Dio. Non facciamogli dire quello che ci piace o ci interessa ma prestiamogli ascolto per quello che ci chiede. Le tentazioni le avremo, sono umane, anche Gesù le ha sperimentate. La riscoperta del digiuno, del silenzio, della preghiera, dell’ascolto della parola di Dio ci aiuteranno a superarle. Impegniamoci in questo cammino.
In settimana :
mercoledì 18: ore 21,00 presso l’ospedale di Vimercate sulla cura della vita
giovedì 19: ore 21,00 adorazione serale guidata
sabato 21: ore 18,00 inizio Quaresima con messa solenne e imposizione delle Ceneri
domenica 22: dopo le S. Messe delle ore 09,00 e 11,00 imposizioni delle Ceneri
lunedì 23: ore 08,15 recita delle lodi
Don Giuseppe
Per Domenica 15 febbraio 2026
ULTIMA DOPO L’EPIFANIA “ A “ (Lc.15,11-32) “DEL PERDONO”
L’ultima domenica prima del cammino quaresimale è detta “del perdono”. Un tema che ci introduce nel tempo forte della conversione del cuore e della ritrovata gioia per la misericordia divina culminante con la Pasqua di Gesù. Vediamo la parola di Dio cosa ci suggerisce in queste pagine molto belle.
Il profeta Osea (1,2,7-22) usa l’immagine di sua moglie adultera per parlare dell’infedeltà del popolo di Israele a Dio. Si parla del peccato. Il peccato ci viene presentato come un seguire i propri desideri, attese, speranze lontano da Dio. Il peccato è voler decidere da soli del proprio benessere, senza regole o insegnamenti divini.
La vicenda delle origini con Adamo ed Eva e la loro superbia insegnano. Osea dice anche che Dio metterà da parte il peccato del popolo e ritornerà ad amarlo. Gli darà tutti i beni necessari alla sua vita spirituale. Colpisce il pensiero della donna. Si pente delle sue azioni. Capisce che lontano dal marito (Dio) si sta peggio.
Così ritorna. L’auspicio di Osea era che anche il popolo ritornasse a Dio.
Tutto questo è espresso molto bene nella famosa parola evangelica del figliol prodigo e del padre misericordioso. Vediamo alcuni spunti importanti dell’episodio.
C’è un padre che ha due figli. Questi però a modo loro, non conoscono il padre e hanno forte il desiderio di vivere la vita a modo loro. Il più giovane vuole andare lontano. Pensa che con le sue capacità potrà costruirsi una bella vita. Ma senza un orientamento sicuro le doti vengono bruciate.
Si trova ad essere povero e a custodire i maiali per sopravvivere. Qui però scatta la riflessione e il pentimento. “Ritornerò da mio padre e gli chiederò perdono” e si mise in cammino. Trova un padre che da sempre lo aspettava ed ora gli prepara una grande festa per il figlio “morto e ritrovato”.
Il figlio maggiore è a lavorare nei campi e non vuole entrare alla festa. Non capisce la misericordia amorosa del padre verso il fratello più piccolo. Si può stare vicini a Dio e non conoscerlo. Il padre lo supplica di partecipare alla festa del perdono. Cosa avranno fatto i due figli nella loro vita, dopo questa festa, non lo sappiamo. Il futuro è nelle loro decisioni. Così è anche per noi. Dopo il pentimento il futuro spirituale della nostra vita dipende da noi.
In settimana :
martedì 10: ore 21,00 Lectio Divina a Ruginello
mercoledì 11: Giornata del malato e ricordo della Madonna di Lourdes
ore 15,30 catechesi della terza età in via Mazzini
giovedì 12: ore 08,30 durante la S. Messa sarà presente don Maurizio
ore 21,00 Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale
domenica 15: Giornata della vita per noi di S. Maurizio
ore 11,00 S. Messa e consegna della legge dell’amore ai ragazzi di V elementare
Don Giuseppe
Per Domenica 8 febbraio 2026
PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA “ A “ (Gv.8,1-11)
Domenica della divina clemenza
Si avvicina il grande tempo della Quaresima e la liturgia ci prepara con la riflessione sul perdono e la misericordia divina. Ciò ci dona grande speranza e fiducia. Dio non ci abbandona ai nostri peccati, ci vuole bene e ci vuole aiutare.
Il profeta Baruc (1,15a; 2,9-15a) parla molto di misericordia divina ad un popolo andato in esilio, scoraggiato e che riconosce la causa di tutto questo nei peccati commessi verso Dio. Questi lo hanno reso duro di cuore verso Jahvè ma anche verso il prossimo. Nonostante questo Dio aiuterà ancora il popolo. E’ il Vangelo di Giovanni che ci aiuta a capire quanto è grande la misericordia divina.
L’episodio della donna adultera ci fa riflettere su questo: tutti i peccati, anche se grandi, possono essere perdonati da Dio. Lui ci ama sempre. Ci chiede di pentirci e di avere fiducia in Lui, come la donna del Vangelo. Ci invita a non giudicare gli altri come se noi fossimo perfetti e gli altri tutti peccatori, ingiusti, cattivi. Ricordiamoci che anche noi siamo bisognosi di perdono. Sono molti, al riguardo, i brani evangelici che ci ricordano di non essere giudici cattivi del prossimo.
Interessante è il momento in cui Gesù scrive per terra. Cosa avrà scritto? Forse i peccati della donna, dei suoi accusatori, forse parole di misericordia e perdono. Chissà! Da questo gesto nasce il perdono per la donna. Questo vale anche per noi. La confessione ci dona il suo perdono. Davanti al nostro pentimento il cuore di Dio si commuove.
Non trascuriamo poi il fatto che Gesù colloca l’episodio nel Tempio. Nella Chiesa Dio perdona, non giudica, ama l’uomo.
Don Giuseppe
In settimana :
giovedì 05: Festa di S. Agata
ore 09,00 adorazione silenziosa
sabato 07: ore 18,00 messa e preghiera per le donne
domenica 08: ore 11,00 durante la messa ricorderemo gli anniversari di matrimonio
consegna del Padre Nostro ai ragazzi di catechismo. Sul sagrato sarà presente l’associazione “vivere aiutando a vivere”
Don Giuseppe
Per Domenica 1 febbraio 2026
IV DOPO L’EPIFANIA “ A “ (Mt. 8,23-27 )
Il tempo delle Epifanie di Gesù continua anche nella prossima domenica. Gesù manifesta la sua divinità comandando alle forze della natura, da Lui creata, e queste gli obbediscono.
La parola di Dio ci fa giungere a questa Epifania partendo da lontano.
Il libro del Siracide (43,23-33a) ci parla di Dio creatore. La sua opera è per noi misteriosa e affascinante. Non capiamo tutto delle leggi della natura ma ne restiamo affascinati sia per la varietà delle specie animali sia per la varietà di piante e fiori e poi i paesaggi che possiamo ammirare. Tutto ci parla della grandezza di Dio che li ha creati.
Il Vangelo di Matteo ci racconta l’episodio della tempesta sedata da Gesù. Cosa possiamo notare al di là della sua potenza divina capace di calmare la tempesta? Abbiamo bisogno della presenza di Gesù per affrontare le tempeste della vita. Non è una frase fatta. Ci dice che Gesù è sempre al nostro fianco. A noi può sembrare addormentato, lontano dalla nostra vita e dai nostri problemi.
Lui c’è e interviene quando lo ritiene opportuno per il nostro cammino umano e spirituale. Per sentire e chiedere la presenza divina ci vuole fede. Gesù rimprovera i suoi discepoli perché ne hanno poca. Non sanno come rivolgersi a Lui e che cosa chiedergli come bene importante.
Se guardiamo le opere della creazione, le opere della natura, gli animali, gli uomini, non possiamo che rimanere ammirati e vedere la grandezza di Dio.
Senza la fede si rischia di rimanere schiacciati dalle fatiche della vita. Si rischia la disperazione. Impariamo a cogliere la sua presenza nella nostra vita quotidiana.
Un pensiero anche alla nostra festa in onore del beato card. Ferrari. E’ un’occasione per ritrovarci come comunità sia attorno all’Eucaristia sia nel condividere un aperitivo insieme. Anche questa è un’occasione da cogliere.
In settimana :
sabato 31 gennaio:
vendita torte di latte proposta dal gruppo missionario, fino ad esaurimento delle quantità disponibili.
domenica 1 febbraio:
Festa Cardinal Ferrari
ore 10.30 S. Messa della comunità (unica celebrazione), seguirà rinfresco di fraternità per tutti.
l'associazione “scarp de tenis” propone la vendita della sua rivista.
anniversari di matrimonio (1 – 5 – 10 – 15 …): sono aperte le iscrizioni per la celebrazione di domenica 08/02 alle ore 11:00.
vendita torte di latte: continua la proposta dal gruppo missionario in caso di disponibilità
lunedì 2:
Festa Candelora
ore 8.30 Messa e processione con le candele benedette.
ore 21.00 inizia corso fidanzati.
martedì 3:
Festa di S.Biagio
ore 8.30 benedizione della gola e distribuzione del panettone di S. Biagio
sabato 7:
ore 18:00 Messa in onore di S. Agata, seguirà in locanda cena e festa per sole donne
Don Giuseppe
Per Domenica 25 gennaio 2026
III DOPO L’EPIFANIA “ A “ (Lc. 9,10b-17)
Continua il tempo dell’Epifania cioè della manifestazione di Gesù come Messia. La prossima domenica ci racconta il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Cosa ci dice questo miracolo? Che Gesù ci vuole bene al punto tale da donarci il cibo. Questo sostiene la nostra vita terrena. Gesù vuole che nessuno sia affamato e bisognoso nel corpo. Il miracolo rimanda anche al cibo eucaristico. Esso sfama la nostra fame spirituale. Abbiamo bisogno di questo cibo spirituale come di quello materiale. L’Eucaristia è il regalo di Dio all’uomo affamato di vita, di senso, di valore.
Nel Vangelo Gesù compie il miracolo con l’aiuto degli apostoli. Gesù vuole che la testimonianza del valore dell’Eucaristia passi da noi. Noi dobbiamo far capire come la generosità di Gesù passa attraverso la nostra generosità. La carità, il perdono, il dialogo, la solidarietà sono il modo attraverso il quale noi viviamo l’Eucaristia. E la gente ci vede.
Anche le altre letture approfondiscono questo tema. Il libro dell’Esodo (16,2-7a . 13b-18) ci racconta l’episodio della manna. E’ il cibo regalato da Dio al popolo affamato. Il popolo, che sta camminando verso la libertà, ha fame e rimpiange la schiavitù perché garantiva il cibo. Nel deserto si fa fatica a procurarlo. Liberarci dalla schiavitù materiale e spirituale è sempre difficile, richiede pazienza, fiducia, perseveranza anche quando le situazioni di vita sembrano andare contro la fiducia in Dio.
All’inizio del brano ci viene raccontato che il popolo mormorava sia contro Dio che contro Mosè e Aronne. La mormorazione è una caratteristica della vita umana, anche di quella cristiana. Non va mai bene niente, perché fare fatica, perché gli altri non fanno quello che penso io…
Il dono di Dio ci aiuta ad affrontare le prove e a superare le mormorazioni. Se ben capita e vissuta l’Eucaristia è questa medicina per guarire dalle nostre scontentezze, disagi, fatiche.
Ripensiamo al valore dell’Eucaristia per la nostra vita.
La II lettura dai Corinzi (2Cor.8,7-15) ci parla del valore della carità. L’aiuto del prossimo sia materiale che spirituale è un dovere per il cristiano, soprattutto per chi celebra ogni settimana l’Eucaristia. Pensiamo a tutto questo nei prossimi giorni.
In settimana :
giovedì 22:
ore 21,00 adorazione guidata sul tema dell’ecumenismo
venerdì 23:
ore 21.00 al TeatrOreno incontro sul rapporto tra cristianesimo ed ebraismo; guida la riflessione il biblista don Massimiliano Scandroglio
sabato 24:
ore 19.30 pizzoccherata organizzata dal gruppo ado aperta a tutti, previa iscrizione in segreteria entro mercoledi 21
ore 21.00 all’oratorio di Burago incontro sul tema della famiglia
domenica 25
Festa della famiglia. Sarà disponibile fuori dalla chiesa un banco di libri a tema famiglia
ore 14,30 don Roberto Valeri al Cristo Re terrà un incontro sul tema della famiglia
corso fidanzati: continuano le iscrizioni
pellegrinaggio a Fatima: ultima domenica per le iscrizioni
Don Giuseppe
Per Domenica 18 gennaio 2026
II DOMENICA DOPO L'EPIFANIA "A" (Gv.2,1-11)
Iniziamo, con la prossima domenica, il tempo dopo l’Epifania.
E’ questa, un’occasione che la liturgia ci offre per riflettere sul tema delle manifestazioni di Gesù. Chi è questo Gesù nato per noi? Come ci dimostra la sua divinità, la sua autorevolezza? Ecco i vangeli delle prossime domeniche.
Il primo che incontriamo è l’episodio famoso delle nozze di Cana. Gesù compie il primo miracolo e manifesta la sua potenza divina.
Cosa ci dice questo Vangelo? Tante cose. Accenniamone alcune.
Il contesto delle nozze ci invita a riflettere sul valore della famiglia che Gesù gli attribuisce sia partecipando alla festa, sia aiutando la coppia in difficoltà. Ogni famiglia riscopre la grazia del sacramento del matrimonio. Qui Gesù agisce. Questo contesto ci parla di un banchetto e il riferimento all’ Eucaristia è chiaro. Nella Cena del Signore Lui è presente per donarci la sua presenza e le grazie necessarie alla nostra vita di fede.
Riscopriamo il valore della messa. Non deve essere una delle tante possibilità che la domenica ci offre, ma la base su cui costruire il giorno del Signore. Il vino buono e abbondante richiama la figura di Gesù donato a noi nel suo Corpo e Sangue nella sua Parola. Non manchi nella nostra vita questo vino, che è Gesù. Usufruiamo di tutti gli aiuti che Lui ci offre per venirci in aiuto.
L’acqua che diventa vino simboleggia la nostra umanità. Gesù la fa diventare mezzo per entrare in relazione con noi. Il Natale appena passato ci ha detto che Gesù ha voluto assumere la nostra umanità. Essa è nobilitata dalla sua grazia.
La figura di Maria, colei che intercede per gli sposi ci ricorda le figure che nella nostra vita cristiana ci hanno aiutato e ci aiutano ad arrivare a Gesù. Maria ci porta a suo Figlio e vuole che da Lui impariamo a crescere nella fede.
La conclusione del brano ci dice che questo fu il primo segno compiuto da Gesù. Se abbiamo fiducia in Lui altri segni potranno accadere a noi.
In settimana :
martedì 13: ore 21,00 nella chiesa del Beato card. Ferrari ci sarà la “Lectio Divina”
mercoledì 14: ore 15,30 presso il centro di via Mazzini riprende la catechesi per la terza età
sabato 17: giornata di approfondimento e conoscenza dell’ebraismo
ore 10,00 incontro post-battesimo
ore 15,00 1^ confessione per i ragazzi che riceveranno a maggio la 1^ Comunione
domenica 18: giornata della Parola. Inizia la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Durante le messe ci saranno le risonanze dei fedeli
ore 16,00 incontro chierichetti
Il Gruppo Missionario organizza la vendita di torte in occasione della festa di S. Antonio
NB: sono ancora aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio a Fatima
Don Giuseppe