Il "Vicario residente" è il sacerdote - vicario parrocchiale di ciascuna parrocchia della Comunità Pastorale - che, a motivo dell'abitazione, cura direttamente la vita pastorale della parrocchia nella quale risiede. Egli esercita il suo ufficio in comunione con il Parroco e gli altri altri presbiteri in ascolto del popolo fedele, secondo le linee di fondo del Consiglio Pastorale e con l'aiuto quotidiano della Commissione Territoriale.
Dal mese di settembre 2021 Don Giuseppe Grisa è il nuovo Vicario per San Maurizio. Ecco una sua presentazione.
Questa pagina," Vicario residente", verrà utilizzata per una sua iniziativa che di seguito presenta:
Cari parrocchiani di san Maurizio,
sono don Giuseppe il nuovo referente di questa comunità. Sono tra voi da poco tempo e vorrei incontrarvi tutti nelle modalità che ci sono consentite dagli impegni e dalle normative vigenti. Vedremo cosa si potrà fare e come incontrarci.
Un modo tra i tanti per entrare in relazione con voi è l’utilizzo del sito web della nostra comunità. Ho intenzione di inviarvi settimanalmente un breve scritto che possa aiutarci a conoscerci e a camminare insieme guidati dallo Spirito che agisce nella Parola di Dio e nei fatti del nostro quartiere e della città.
In questa quaresima pubblicheremo alcuni dei quadri della Via Crucis. Per la storia completa click qui
Per Domenica 15 Marzo 2026
IV DI QUARESIMA “ A “ (Gv.9,1-38b) “ CIECO NATO”
La quarta domenica di Quaresima è detta del “ cieco nato “. L’obiettivo da raggiungere è la visione del volto di Dio. Il vero volto di Dio. Cercare di vedere questo volto è il cammino non solo quaresimale di ciascuno. Il tracciato passa attraverso la purificazione della nostra fede con la domanda che gli apostoli rivolgono a Gesù: “chi ha peccato lui o i suoi genitori perché sia nato cieco?” Chi è dunque il Dio in cui crediamo? Quello che ci punisce per i nostri peccati? Questo Dio non ci piace. Non piace neanche a Gesù che ci invita a riflettere attraverso questo miracolo.
Come vedere il vero volto di Dio? Lasciarsi guardare da Gesù. Lasciare che Lui veda le nostre
fragilità, i nostri peccati. Non dobbiamo sentirci giudicati da Dio perché fragili e peccatori.
Affidiamoci alla sua misericordia, al suo sguardo d’amore nei nostri confronti. Quel cieco si è
lasciato guardare così da Gesù, senza nascondere la sua realtà di debolezza e fragilità. Non si è preoccupato neanche dei giudizi della gente: presunti amici, sapienti del tempo, perfino dei
parenti.
Quando senti che Qualcuno ti vuole veramente bene ti affidi e ti lasci guidare. La seconda parola importante è lasciarsi guidare da Gesù. Questi lo invita ad andare a lavarsi, purificarsi. Ci va e tutto cambia. Avrà capito perché Gesù lo inviava alla piscina? Non sappiamo. Ha accettato di fidarsi, di lasciarsi guidare. Avere Gesù come guida significa rendersi conto che la propria vita non è più come prima. Cambia il modo di vedere le relazioni con tutti. Bisogna saper affrontare i giudizi e i pregiudizi di chi non ci capisce e non vuole accettare la nostra conversione.
Cosa troveremo alla fine del cammino? Il vero volto di Dio. Forse vale la pena di affidarci a questo Gesù.
In settimana:
mercoledì 11: ore 15,00 pomeriggio di riflessione per la terza età presso le suore canossiane
ore 21,00 incontro per gli adolescenti della comunità pastorale con don Andrea Swich
giovedì 12: ore 08,30 celebra don Maurizio
venerdì 13: ore 17,00 Via Crucis per i ragazzi
ore 18,30 Via Crucis per gli adulti
ore 21,00 presso il TeatrOreno quaresimale su S. Francesco a cura di Fra’ SergioPesenti
ore 21,00 incontro dei preadolescenti della comunità pastorale con don Andrea Swich
domenica 15: ore 11,00 S. Messa celebrata da don Maurizio
si terrà la raccolta quaresimale di carità per le opere francescane di Terra Santa
Don Giuseppe