Un piccolo segno, un cammino condiviso
Sei parrocchie, una Comunità, passi diversi nella stessa direzione.
Questo è il primo evento pensato per la festa di quest'anno.
Camminare insieme verso San Maurizio con il nuovo vicario don Stefano può essere un gesto semplice nello stile a cui ci invita il nostro arcivescovo: uscire, incontrarsi, riconoscersi parte di una comunità e riscoprire la gioia di stare insieme.
Forse anche da piccoli gesti così può nascere quella domanda che accompagna il nuovo anno pastorale:
"Che allegria c'è? Di che godono tutti costoro?"
Locandina di sintesi degli eventi
... e sullo sfondo il pallone che brucia, che richiama un'antica tradizione ambrosiana: il Rito del Faro, celebrato nelle feste dei santi martiri.
In origine il pharus era una corona di lumi: un anello di bambagia, prendendo fuoco, ne accendeva le lampade. Nel tempo il rito ha assunto la forma del pallone che arde, divenuto segno della vita del martire, infiammata dall'amore per Cristo e donata fino alla fine.
Per noi di San Maurizio il segno acquista una suggestione particolare: in cima alla nostra chiesa card. Ferrari una lanterna, durante il giorno, accoglie la luce dall'alto e la lascia entrare; la sera, illuminandosi, la restituisce verso l'esterno.
Ricevere la luce e portarla fuori
Forse è anche questo che la festa di San Maurizio può ricordare alla nostra comunità: il martirio non è soltanto memoria di una vita consumata, ma testimonianza di una luce ricevuta e donata, che continua a illuminare.